Sembra una storia di Esopo, ma è un articolo storico del New York Times:

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Parigi, 1908 : la storia comincia qui, dove un giorno, le urla di un bambino cominciarono a squarciare l’aria. Dalla Senna si poteva vedere un ragazzino che scuoteva le braccia in preda al panico, era nel fiume e non sapeva come tornare indietro. Un cane allora sbucò da lì vicino, e corse in suo aiuto portandolo eroicamente in salvo.

Tra l’esultare delle persone che avevano assistito, o di chi aveva visto salvo il proprio bambino, il cane venne ricompensato con del cibo.

È qui che la storia si sarebbe ripetuta diverse volte, il caso del cane che salvava bambini caduti nel fiume mentre giocavano avveniva costantemente, ed ogni volta la gradita ricompensa veniva consegnata al quadrupede eroe.

Così che un giorno il New York Times, pubblicò un articolo dal titolo spiazzante: “Il cane è un falso eroe! Spinge i bambini nella Senna per avere la propria ricompensa.”

E se questo fosse vero, pensiamo che Esopo ne avrebbe scritto una storia con relativa morale.

Gli spunti di questo piccolo racconto sono molti: dall’ilarità che se ne può trarre immergendosi nell’ipotesi che il cane fosse un furbacchione, o dalla riflessione che ne possiamo trarre. 

E a voi? Cosa ha fatto pensare questa storia?

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