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15 Luglio 2024

A Cipro riemergono alla luce un tempio di 4.000 anni , ed un caso di omicidio:

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Ci troviamo a Cipro, e grazie al team italiano diretto da Luca Bombardieri, l’Erimi Archeological Project dell’Università di Siena, ad oggi è stato rivelato quello che potrebbe forse essere uno degli spazi sacri più antichi dell’isola, dalla quale si potranno ricavare nuove informazioni ed ipotesi sulla vita e la spiritualità degli antichi nostri simili abitanti di Cipro.

Il mistero di questa cittadina non si limita soltanto alla bellissima scoperta appena fatta, ma anche alla cittadina stessa, perché abbandonata improvvisamente dagli abitanti a causa di un ipotetico invasore, ma che non fu mai distrutta. Gli abitanti dopo aver sigillato gli edifici non hanno più fatto ritorno.

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Nessuno dopo il misterioso popolo ha mai più fatto ritorno; l’unica cosa che avvalga l’ipotesi dell’invasione sono dei danni da incendio che hanno distrutto una minima parte del tempio sacro ritrovato.

All’epoca questa cittadina di Cipro, si estendeva strategicamente per oltre mille metri quadrati lungo il fiume. Il luogo era stato scelto per la buona ventilazione, e la presenza di una pianta che nell’acqua dolce del fiume cresceva, garantendo un bellissimo colore rosso vivido che veniva usato per tingere i tessuti; infatti, proprio qui, sorgeva un atelier per l’epoca veramente avanzato e ben rifornito. Gran parte dell’economia di questa cittadina era proprio fondata sulla vendita di tessuti, famosi per il colore rosso vino ottenuto delle piante del fiume adiacente; nelle strutture della città che erano state abbandonate sono state ritrovate grandi quantità di questo colore.

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Il tempio sacro di oltre 4.000 anni è invece una struttura semi deserta dove proprio al centro, un enorme monolite di scura pietra completamente levigata prendeva la scena, erigendosi e sovrastando un piccolo braciere ed una grande anfora da alcuni identificata come urna.
Ad oggi il monolite è crollato distruggendo l’anfora che si trovava al di sotto. Il signor Luca B. ha detto: “ Le peculiarità di questo spazio, soprattutto se paragonato agli spazi circostanti il laboratorio di produzione, indicano che si tratta di un piccolo spazio sacro, il più antico effettivamente attestato in quest’isola, con interessante funzione culturale proprio perché situato all’interno del complesso del laboratorio. In questo modo, l’attività che sosteneva economicamente la comunità, coinvolgeva anche ideologicamente e simbolicamente i suoi membri” .
Il cold case portato alla luce:

La seconda scoperta invece, è quella di un cold case* ( cold case : un caso di omicidio irrisolto, che rimane aperto in attesa di nuove prove.) , che coinvolge una donna allacciandola probabilmente ad un serial killer, che secondo alcuni storici è stato l’autore di almeno quindici delitti nell’area di Cipro millenni fa.

Pare che la ragazza all’epoca ventenne, sia stata aggredita forse con una pietra o una lancia, ed ancora oggi siano visibili i segni di frattura e rottura della testa. Il corpo è stato trovato bloccato da un pesante macigno che era stato posto al di sopra del petto; il corpo fu poi murato nell’abitazione. L’ipotesi della singolare sepoltura è che sia stata concepita per impedire allo spirito della ragazza di vagare sotto forma di fantasma infestando la cittadina ed il tempio.

Ancora oggi dopo millenni, ci troviamo a chiederci: “Chi sarà stato?”

Ogni epoca ha dei misteri, che talvolta sembrano intrecciarsi con quelli della nostra vita moderna.

E voi? Cosa ne pensate?

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